lunedì 5 novembre 2007

L' identikit dell'ubriaco al volante



E' nella maggior parte dei casi maschio, trentenne, diplomato, single, beve poche volte al mese e spesso aggiunge all'alcol la droga, quasi sempre cocaina: questo sembra essere l'identikit dei nuovi abusatori d'alcol, di coloro cioè che, alla guida della propria automobile, in stato di ebbrezza, sarebbero all'origine dei molteplici incidenti di cui si ha sempre più spesso notizia, attraverso i media. I dati emergono da un database dell'Università di Napoli, raccolto in un periodo di circa dieci anni su un campione di duemila pazienti . Questa tipologia di abusatori è ben diversa da quella dell'alcolista, il quale beve tutti i giorni ed è un vero e proprio dipendente, che difficilmente provoca incidenti stradali ìn quanto non guida più da tempo. Il fenomeno è in forte crescita, infatti in dieci anni gli abusatori sono raddoppiati passando dal 20% al 40% del totale dei pazienti in esame. Anche la tipologia degli abusatori è cambiata: se agli inizi della ricerca erano in genere 45enni inseriti in un contesto sociale valido, con una famiglia e un lavoro, oggi l'età media è scesa a 43 e uno su tre è un poliabusatore, mischia cioè alcol e droga. La maggior parte degli abusatori appartiene al sesso maschile, ma nelle femmine la patologia si presenta in forma più grave: le donne arriverebbero a bere addirittura anche l'acqua di colonia.
Nell'immagine sopra il manifesto della campagna contro l'alcol alla guida lanciata dal Texas Dipartement of Public Safety, con la foto di Jacqueline Saburido dopo il tragico incidente, un duro monito a favore della sicurezza stradale

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