lunedì 5 novembre 2007

E' nata "Baby Down"



Ha emesso i suoi primi vagiti Baby Down, la prima bambola al mondo che presenta i caratteristici tratti somatici di un down. L'oggetto in questione, prodotto dall'azienda di giocattoli spagnola Superjuguete, in collaborazione con la Fondazione Down Spagnola, a detta dell'azienda produttrice, "servirà ad aiutare l'integrazione nella società delle persone affette da questa sindrome". Alla bambola è allegato anche un libretto "speciale di istruzione" in cui ci sarà scritto ciò di cui ha bisogno un bimbo down e tutte le attività che si possono compiere con lui per stimolare i cinque sensi e migliorarne le capacità. Allo scolo di evitare polemiche, alla presentazione della bambola, al fianco dell'azienda produttrice, c'era l'Associazione Down Espana che ha tenuto a precisare che i bimbi down avranno un bambolotto che somiglia a loro e servirà a insegnare a tutti gli altri bambini il rispetto della differenza e quello per tutti gli esseri umani. L'accoglienza, tra i media e il pubblico spagnoli, è stata positiva: tutte le tremila bambole della prima serie sono già state prenotate. Ognuna di esse costa la modica cifra di 25 euro, tre dei quali saranno devoluti all'associazione Down Spagnola. Dunque se la matematica non è un'opinione, l'azienda produttrice incasserà 75mila euro, solo per la prima serie, di cui 9mila andranno all'Associazione Down che utilizzerà quei soldi per "migliorare la qualità di vita delle 32mila persone che in Spagna sono portatrici di questa sindrome". Ma se tutti i genitori di bimbi down (32000 nella sola Spagna) dovessero acquistare un bambolotto per rassicurare i loro figli sulla propria diversità, quanti migliaia di euro andrebbero a finire, sonanti, nelle casse della Superjuguete? Personalmente, ritengo molto discutibile quest'iniziativa, tanto più che questa bambola è stata presentata come l'ultima arrivata nel catalogo pre-natalizio. Il tutto ha un'aria vagamente commerciale e la compiacenza delle associazioni dei portatori di questo handicap è ancora più inquietante. Mi dà l'idea di un regalo "particolare" che gli annoiati bimbi della media borghesia spagnola riceveranno quest'anno in dono da Babbo Natale : in questo modo i genitori potranno evitare di pensare cosa regalare ai loro piccoli pargoli mettendo a tacere la propria coscienza, consapevoli dell'opera di carità che avranno compiuto, sapendo che dei 25 euro spesi per acquistare il piccolo fagotto, 3 saranno devoluti all'Associazione Down Spagnola! Ma non sarebbe più educativo e proficuo per entrambe le parti, dedicarsi ad attività di volontariato in istituti per bimbi disabili coinvolgendo i propri piccoli, per abituarli alla diversità e per fargli verificare dal vivo l'amore che un bambino down o disabile può dare, piuttosto che regalare un pupazzo di plastica che scimmiotta una realtà molto più variegata e complessa? L'ardua sentenza ai posteri!

Nessun commento: