
Con questo strano sostantivo, si definisce una parafilia molto singolare. Etimologicamente il termine deriva da acro-estremità, tomìa-tagliare, filìa-preferenza che in una parola sola vuol dire essere eccitati dal pensiero di avere del sesso con una persona amputata e/o fantasticare che ciò accada e avere rapporti con essa. A volte gli acrotomòfili convincono un partner consenziente a fasciare una mano o un piede in bende per avere l'impressione che l'arto sia amputato. Viene riferito un caso, dal dott. Chesser, di un uomo con una singolare forma di pseudoacrotomofilia: il soggetto in questione obbligava la moglie, fisicamente integra, a zoppicare sorretta da stampelle nella stanza da letto prima di avere con quest'ultima rapporti sessuali; se questo rituale veniva meno, il paziente del dott. Chesser non riusciva ad avere rapporti sessuali in quanto affetto da impotenza. Il motivo per il quale alcune persone sono attratte da partners amputati sono svariati: feticismo, sadismo indiretto, bassa autostima con una giustificazione legittima nel caso di performances scadenti, il bisogno di essere care-givers nei confronti di una persona amputata e non in ultimo la paura che questa perdita possa accadere ad esse. La maggior parte degli individui con questo tipo di preferenza sessuale, sviluppano l'attrazione per gli amputati a seguito di esperienze infantili. E' molto verosimile che questi siano sfuggiti al pericolo di un'amputazione o abbiano visto qualcuno altro destinato all' amputazione e la paura o la pietà vissuta in quei momenti, possano aver avuto un così forte impatto emozionale tale che questi sperimentino una reazione di tipo erotico alla vista successiva di un individuo amputato. Esistono, oltre ad una nutrita letteratura in merito, clubs specializzati che provvedono ad organizzare incontri , riviste del settore (Fascination) e libri che forniscono dettagliati studi riguardo questo fenomeno (Amputees and Devotees - Grant C. Riddle). Spesso le riviste del settore, oltre ad affrontare il tema in chiave sessuale, si occupano dell'integrazione e del reinserimento di persone meno fortunate di altre in un contesto in cui anche la sessualità non può e non deve essere negata.
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