
Dio impiegò sette giorni per realizzare la sua Creazione e sette sono i giorni della settimana che lo ricordano all' uomo. Io ho impiegato sette giorni per dare alla luce la mia creatura e sette sono i giorni della settimana che utilizzerò costantemente per nutrirla e farla maturare. Posso comprendere che il paragone può apparire, ai più, irriverente, ma è stato il primo che si è affacciato alla mia mente! Perchè battezzare il nuovo arrivato Settimo Cielo? Semplicemente in omaggio e per analogia al Settimo cielo del Paradiso dantesco, sede degli spiriti contemplativi, che esprime quell’intreccio di amore ideale, di malinconia, letta come necessità di rivolgere l’attenzione verso l’interno, come momento psichico di introspezione, dimensione da cui gli artisti traggono ispirazione, a differenza della tristezza, che sfiora la depressione e non induce alla riflessione, e di meditativa riflessività, che inducono uno stato interno di appagamento. Del resto il detto popolare essere al settimo cielo è esemplificativo! Il settimo cielo dantesco, connotato dunque dalla meditazione, è il Cielo di Saturno, sotto il quale i nati, fin dall’epoca classica, erano descritti come individui rivolti all’introspezione, animati da uno spitiro che ne esalta l’attitudine contemplativa e permette loro una superiore capacità creativa. E' dunque sotto gli influssi di Saturno, pianeta freddo, secco e lento nel suo moto di rotazione, e guidato dal “malessere saturnino”, che dispone alla vita contemplativa, che aggiornerò costantemente questo blog, dando uno sguardo alle ultime novità nell'ambito delle neuroscienze ma anche ai diversi modi di esprimere le emozioni, veicolate attraverso la parola scritta e cantata, la pittura, la celluloide e tutto ciò che è espressione di stati emozionali interni.
1 commento:
Ho visitato per caso questo blog e devo dire mi ha colpito la presentazione col connubio di arte e psiche..Un connubio che risale a tempi arcaici e senz'altro è sempre affascinante..Complimenti per l'incipit!
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