venerdì 9 novembre 2007

Ooops...me la son fatta addosso!



Il rilascio involontario di urina o feci può avvenire in condizioni di paura, shock o di forte stress ed è conseguenza di un meccanismo molto complesso e totalmente fuori dal controllo volontario. Quando ci troviamo dinnanzi ad un improvviso e imminente pericolo o ad un forte stato d'ansia dovuto a fattori esterni o interni (mentali), il nostro corpo innesca istintivamente un sistema di difesa definito di tipo "lotta o fuga": cioè si attivano tutti i sistemi che predispongono all'attacco o alla fuga. Il sistema nervoso simpatico controlla questo meccanismo e si attiva, liberando nel sangue grandi quantità di adrenalina per avere riflessi più rapidi. Quindi accelera il battito cardiaco con conseguente aumento della pressione arteriosa, aumenta la vasocostrizione (restringimento dei vasi sanguigni) in periferica che può portare pallore al viso e dilata le pupille e bronchi per facilitare la visione l'ossigenazione. Contemporaneamente, tutta l'energia del corpo è distolta dal tratto digerente e sia lo sfintere anale, che è l'anello muscolare che circonda e controlla l'apertura dell'ano, sia lo sfintere urinario, che controlla la vescica, vengono serrati all'istante. E proprio quest'ultimo passaggio, incontrollabile e spesso scoordinato, che può comportare la fuoriuscita involontaria di piccole quantità di liquidi e feci, soprattutto se queste ultime stazionano nell'ampolla anale, ultimo tratto del tubo digerente.

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